" Made in Italy "
- matteoproiettiprime

- 13 mag 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Italiani, popolo di artigiani, artisti e amanti del "fatto a mano".

Mi trovo seduto di fronte ad una "Singer" del 1950, una delle prime postazioni mobili per cucire a casa, un vero e proprio pezzo d'epoca.
Da quando ho memoria, quella macchina c'è sempre stata dentro casa e mi sono sempre chiesto fin da bambino a che cosa servisse...
Un segno del destino, troppo evidente per essere ignorato, ma come tutti i bambini, davanti a me non vedevo l'utilità di questo oggetto se non per giocarci con la mia fantasia.
Crescendo negli anni, quel gioco e quella fantasia si trasformarono in lavoro e passione; passione di creare un nuovo capo con dei vecchi vestiti in disuso, lavoro di rendere quei capi parte della mia vita professionale.
Mi ha sempre affascinato l'idea della continuità, il concetto di rinnovo costante, l'incessante cambiamento di cui tutti facciamo parte, ma per capire in che direzione stiamo andando, dobbiamo prima apprendere da dove veniamo e l'artigianato italiano viene da qui, da una macchina da cucire del 1950 che pesa 100kg circa, potrebbe essere paragonato al "peso della conoscenza".
Ovviamente ad oggi non uso e non si usano più queste macchine per cucire, le nuove tecnologie sono sicuramente più efficienti di quelle del passato.
Questa foto è simbolica, il simbolo di quello che è stato il precursore di questa arte e della mia passione per la moda.
Ad ogni modo la ricerca del dettaglio ebbe origine dai dettagli stessi di questa macchina, corpo in acciaio, base in legno, cinghie di cuoio, tutto ciò si potrebbe racchiudere in una sola parola: ARTIGIANATO.
Quell'artigianato che ci ha reso famosi in tutto il mondo e ci permette ancora oggi di affermare che: " I dettagli fanno la differenza ".




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