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5 Buoni motivi per lasciare l'Italia e andare a vivere altrove.

  • Immagine del redattore: matteoproiettiprime
    matteoproiettiprime
  • 31 dic 2021
  • Tempo di lettura: 7 min

Ok, molto probabilmente ti starai chiedendo chi sono io per dire che è meglio lasciare l'Italia e andare a vivere all'estero.

Sono un ragazzo di 27 anni, nato e cresciuto in gran parte a Roma, città che ho lasciato ufficialmente all'età di 23 anni, per andare a vivere e lavorare nella più blasonata delle isole baleari, IBIZA, e voglio solo raccontarti una visione, la mia, giusta o sbagliata che sia.

Ibiza, Berlino, Londra, Barcellona, Zaragoza, Valencia.

Sono le città dove per un breve o lungo termine mi sono trasferito per vivere e lavorare, ma soprattutto per fare esperienze che potessero arricchirmi e farmi aprire gli occhi su realtà diverse da quella in cui sono nato e cresciuto.

Ecco a te quindi 5 buoni motivi per lasciare l'Italia e trasferirsi altrove.


1- TASSE: L'Italia è uno dei peggiori paesi al mondo dove pagare le tasse, che siano quelle da pagare per lo stipendio che ricevi in busta paga (che solitamente si aggirano tra il 40% e il 65% del tuo salario lordo) a quelle più comuni come l'IVA (22%) , ma anche; IRPEF (dal 23% al 43%) CANONE RAI (90 euro annui, e non importa se non guardi la televisione, la devi pagare lo stesso) IMU, TASI, TARI, BOLLO AUTO (già devi pagare le tasse anche su beni già di tua legittima proprietà).

In sostanza A conti fatti, ogni anno all’erario viene versato più del 40% dei guadagni dei cittadini e quasi il 60% dei profitti delle attività commerciali: sebbene l’Italia sia solo al sesto posto dei paesi europei dall’imposizione fiscale più pesante, la sua posizione è comunque poco invidiabile e sono tante le aziende nazionali che preferiscono trasferire le loro sedi legali all’estero, Olanda e Paesi Bassi in primis, fruendo di sistemi di tassazione più flessibili e che non ne pregiudichino guadagni e investimenti.


( PER FARTI UN ESEMPIO PRATICO, IN SPAGNA L'IVA è AL 4% e 10%) e ovviamente non esiste tutta la folle, lenta e costosa burocrazia che abbiamo in Italia.


2-LAVORO: "Il lavoro nobilita l'uomo", non in Italia, nel nostro paese il lavoro ti rende schiavo.

Milioni di Italiani vivono per lavorare, barattando tantissime e preziose ore del loro limitato tempo in questa vita, per un salario spesso e volentieri non equo, ma soprattutto la realtà lavorativa italiana è fortemente compromessa da una mentalità retrograda (Insensibile al progresso, spec. sociale; ostinatamente ancorato a idee o consuetudini del passato: tendenze, idee, abitudini).

Se sei troppo bravo, hai titoli, competenze e idee, allora difficilmente riuscirai a trovare un lavoro che meriti, perchè nel caso in cui tu sia piuttosto bravo nella tua professione non riceverai il giusto compenso per il tuo lavoro, ma verrai sottopagato e sfruttato, perchè in Italia il talento non è una qualità, ma un problema, perchè dovranno pagarti più di quello che sono disposti a darti e difficilmente lo faranno. Al tuo posto sfrutteranno una persona più bisognosa di te che ha meno pretese meno idee meno competenze e si limita semplicemente ad eseguire a comando come un robot.

Lo stipendio medio in Italia si aggira tra i 1200 e i 1600 euro mensili (tasse incluse, tantissime tasse incluse) per un totale di : 8/10 ore al giorno, 6 giorni su 7.

Con questi 1200/1600 al mese dovrai : pagare le tasse (100 euro al mese circa) pagare l'affitto (vivi in un monolocale in periferia, diciamo 350 euro al mese), mantenere l'auto con la quale andrai a lavorare (250 euro al mese), fare la spesa (200 euro al mese), pagare le bollette (100 euro al mese).

Insomma, se vivi da solo, anche se ne dubito fortemente perchè è quasi impossibile sostenere tutto questo, devi pagare circa 1000 euro al mese per vivere e in tasca ti rimangono dai 200 ai 600 euro al mese, per fare ciò che vuoi, in poche parole una miseria.

Ah, se tante volte convivi e hai uno o più figli, ovviamente le spese aumentano e nonostante per le finanze comuni entrino due stipendi dello stesso importo, la qualità della vita rimane pessima.

Questo perchè in Italia abbiamo uno dei più bassi monti salariali di tutta l'Europa e al contempo il costo della vita è elevato.

Dimenticavo la cosa più importante...

Milioni di persone conducono questa tipologia di vita, eppure ci riescono, come ? Debiti, debiti, debiti.

Accumulano mutui e prestiti come se non ci fosse un domani, per mantenere attivo tutto questo meccanismo, cosi facendo si auto schiavizzano a questo tenore di vita, per arrivare a 65 anni (forse) e andare finalmente in pensione.

Se questa è una vita dignitosa allora c'è qualcosa di profondamente sbagliato nella VOSTRA visione di vita.


(PER FARTI UN ESEMPIO PRATICO: Un italiano all'estero viene valorizzato, le sue qualità ben pagate, ma soprattutto riesce a vivere dignitosamente alternando vita privata e piaceri a lavoro e doveri, in forma equa, e tra le altre cose riesce a mettersi due soldi da parte.

Ibiza, Londra, Valencia, Amsterdam, sono solo alcune delle città dove un Italiano troverà miglior qualità della vita e del lavoro.


3- ETICHETTE E PREGIUDIZI : Tutto il mondo è paese, ma l'Italia è il paese numero uno al mondo quando si tratta di etichette e pregiudizi e la prova del 9 è arrivata proprio con la pandemia di covid-19.

Se porti i piercing sei un poco di buono, se hai i capelli lunghi sei uno che non si lava, se hai i tatuaggi sei un criminale, se hai i capelli rasati probabilmente sei uno che viene dai bassifondi della città.

Se non hai titoli accademici sei considerato un ignorante, se ne hai troppi sei considerato uno che è capace solo a studiare.

L'Italia è un paese profondamente razzista che discrimina i più deboli e protegge i più raccomandati, e le misure prese per contenere la pandemia (si, proprio per "contenere la pandemia") sono la prova del nove della più alta forma di discriminazione razzista che ci sia. Sei vaccinato? puoi lavorare, non sei vaccinato? stai a casa, oppure fatti un tampone dal costo di 15 euro ( a tue spese ovviamente ) ogni 48 ore.

Il vaccino non è obbligatorio, però ti ricattiamo facendo leva sul : " E' PER FRENARE I CONTAGI ".

No, non è per frenare i contagi, è semplice e pura fame di potere decisionale.

In Italia si adopera il vecchio stile del "kapò" ( durante la seconda guerra mondiale nei campi di prigionia tedeschi, tra i prigionieri ebrei veniva nominato un " kapò ", colui che doveva occuparsi di far rispettare la vita imposta all'interno dei campi di concentramento, in cambio di alcuni piccoli benefit e fu cosi che per salvaguardare la propria pellaccia, un ebreo doveva denunciare un altro ebreo alle " SS " ogni qual volta questi non rispettavano le regole imposte.

E purtroppo oggi in Italia stiamo vivendo esattamente questo, vi ricordate quando vi è stato chiesto di denunciare i vicini che facevano festa?

Certo è che non sto paragonando quei tragici eventi a quelli odierni, ma sto paragonando il metro di giudizio applicato, DIVIDE ET IMPERA.


4- PERSONALITA' PIATTE: Mangiate quello che vi dicono di mangiare, andate dove vi dicono di andare, vestite come dicono di vestirvi, ascoltate quello che vi dicono di ascoltare, e cosi via.

Questo è più un problema mondiale che prettamente italiano, ma sicuramente in Italia è più problematica la questione, che in altri paesi.

La carenza di personalità e carattere distinto sono i due pilastri sui quali si fonda la cultura generale italiana, e quando parlo di cultura generale parlo di quello che accade ogni giorno, degli innumerevoli personaggi a dir poco oltraggiosi nei confronti della cultura stessa che solo ed esclusivamente in Italia riescono ad ottenere successo e fama grazie ai milioni di beoti che li idolatrano.

Questo accade perchè la maggior parte delle persone in Italia è frivola e priva di senso, sanno perfettamente tutte le puttanate che dice quella specie di incrocio tra un essere umano e un testicolo (con i capelli tinti di rosso) ma non sanno chi è stato o cosa hanno detto/fatto personaggi come Jim Morrison, Frank Sinatra, I Queen, I Beatles, insomma artisti veri, che hanno fatto la storia della cultura.

Avete permesso che tanti energumeni buffi, diventassero famosi e ricchi, grazie alle loro idiozie e i loro contenuti frivoli, completamente privi di ogni qualità artistica, perchè se diventi famoso cantando con una voce modificata al computer, non sei bravo, sei solo il prodotto dell'idiozia di milioni di persone più idiote di te che sei il capo degli idioti.

L'Italia è il paese della cultura TRASH, e me ne vergogno profondamente.


5- OPPORTUNITA' : L'Italia non è il paese delle opportunità.

Che tu voglia fare carriera nel tuo lavoro o creare un impresa, l'Italia ti metterà davanti a mille ostacoli e non sono quel tipo di ostacoli che si superano con impegno e determinazione, ma ostacoli troppo alti per essere superati con le sole proprie forze.

Se vuoi fare carriera nel tuo lavoro dovrai affrontare: Leccaculo, raccomandati, falsi benevoli, furbetti vari, datori di lavoro molesti e frustrati.

Se vuoi fare impresa in Italia dovrai affrontare: Stato, tasse, permessi, tempi di burocrazia, multe, permessi, e ancora tasse, tasse, tasse e tasse.

Ma a monte di tutto c'è sempre il grande problema della mentalità, l'Italia non è un paese mentalmente aperto a nuove idee, ma radicato nelle sue convinzioni.

Perchè in Italia non si può provare la settimana lavorativa di quattro giorni? oppure, perchè in Italia non è ammesso che due persone dello stesso sesso possano sposarsi ed ottenere pari diritti.

E ancora... Perchè in Italia non posso lavorare se ho i tatuaggi, perchè devo essere sottopagato? Perchè non posso avere gli stessi diritti sociali di chi è vaccinato? Perchè, perchè, perchè ? PERCHE' L'ITALIA E' UN PAESE VECCHIO, CON UNA MENTALITA' VECCHIA E PRIVO DI POSSIBILITA'.


In poche parole, lasciate questo paese, costruite un futuro fuori da questa mentalità marcia, vi assicuro che altrove, questo tipo di cose sono migliori rispetto all'Italia.

In Italia tornate solo per le vacanze, per il cibo, il divertimento, lo shopping, forse in questo ancora ci salviamo, ma per il resto, fate un esperienza all'estero per rendervi conto voi stessi di quanto siamo indietro nel nostro paese e di quante possibilità concrete si celano oltre i nostri confini.


(Se ho offeso qualcuno non me ne fotte assolutamente nulla, perchè sono politicamente scorretto).


 
 
 

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